|

Sulle tracce degli Etruschi: itinerario tra le tombe dipinte di Tarquinia e l’Oro Verde di Canino

Hai mai sognato di passeggiare tra le vestigia di una civiltà antica, circondato da colline d’olivi e da un paesaggio che sa di storia e di natura autentica? A pochi chilometri dal mare e nel cuore della Tuscia Viterbese, Tarquinia e Canino rappresentano due tappe perfette per un viaggio che unisce arte etrusca e sapori autentici. Un itinerario che parte dalle tombe dipinte della Necropoli dei Monterozzi e si conclude con una degustazione di Olio Extravergine di Canino al Frantoio Cerrosughero: un percorso che emoziona, nutre e racconta un territorio unico.

Alla scoperta delle tombe dipinte di Tarquinia

Tarquinia è un luogo dove la storia prende forma e colore. Le tombe dipinte, patrimonio UNESCO, offrono uno sguardo intimo e sorprendente sulla vita quotidiana degli Etruschi, popolo elegante e misterioso. Le pareti affrescate della Necropoli dei Monterozzi raccontano banchetti, danze, musiche e scene di natura, testimonianze vivide di una civiltà che viveva in profonda connessione con la bellezza e la spiritualità.

Passeggiando lungo i sentieri che collegano le diverse tombe, si respira un’atmosfera sospesa tra sacro e profano. L’arte funeraria qui non è solo memoria, ma celebrazione della vita. I colori, ancora vividi dopo duemila anni, parlano di un popolo che amava il piacere, la convivialità e l’armonia con la terra che lo nutriva.

Visitare Tarquinia significa anche scoprire un paesaggio che alterna dolci colline e scorci marini. Dopo la visita al museo etrusco e alla necropoli, si può continuare il viaggio verso l’entroterra, seguendo la scia degli olivi e del vento che profuma di macchia mediterranea: la direzione è Canino, terra di olio e di antiche radici.

Il mistero e la magia dell’arte funeraria etrusca

C’è un fascino irresistibile nel penetrare nel silenzio delle tombe dipinte. Ogni affresco è una finestra su un mondo che non esiste più, ma che continua a parlarci con i suoi simboli e la sua straordinaria raffinatezza artistica. Gli Etruschi non temevano la morte: la immaginavano come un passaggio verso una nuova vita, un banchetto eterno nella luce dell’aldilà.

Le tombe dei Leopardi, delle Leonesse o del Cacciatore sono esempi perfetti di questo linguaggio visivo che unisce mito e quotidianità. I colori naturali, le figure eleganti, le danze e i suonatori di flauto sono la testimonianza di una cultura sensibile e gioiosa. Ogni pietra racconta un sentimento, un’emozione che si tramanda nei secoli.

Ed è impossibile non pensare al legame profondo che gli Etruschi avevano con la terra. Tra i loro doni più preziosi, l’albero d’ulivo occupava un posto sacro: simbolo di rinascita e fertilità. Seguendo le orme di questo popolo straordinario, oggi possiamo ritrovare quello stesso spirito nelle campagne di Canino, dove l’arte del produrre olio si è trasformata in eccellenza contemporanea.

Dalle necropoli alle colline: viaggio verso Canino

Lasciandosi alle spalle Tarquinia, la strada si arrampica dolcemente tra vigneti, boschi e distese d’olivi. In questa parte di Tuscia, il paesaggio entra nell’anima: ogni curva rivela un panorama nuovo, ogni borgo racconta una storia. L’arrivo a Canino è un ritorno al cuore pulsante dell’Etruria. Qui la natura dialoga con le tradizioni, e l’accoglienza ha il sapore genuino della campagna laziale.

Canino non è solo la patria dell’Olio Extravergine DOP, ma anche un luogo dove si custodisce la memoria dei popoli antichi. È facile immaginare che, proprio su queste colline, gli Etruschi abbiano piantato i primi olivi della regione. Oggi, tra queste stesse fronde, prende vita una nuova forma di turismo: l’Oleoturismo esperienziale, che lega cultura, gusto e paesaggio.

E dopo una giornata di scoperte tra affreschi e colline, non c’è esperienza più gratificante di varcare la soglia del Frantoio Cerrosughero di Laura De Parri, dove la storia incontra il profumo dell’olio appena molito. Qui ogni goccia racconta una terra, ogni assaggio è un viaggio sensoriale.

L’Oro Verde di Canino: gusto e storia in frantoio

Visitare il Frantoio Cerrosughero significa entrare in contatto con l’anima autentica della Tuscia Maremmana. Laura De Parri accoglie i visitatori con passione e competenza, guidandoli alla scoperta dei segreti che trasformano l’oliva in Oro Verde. L’esperienza sensoriale inizia tra gli ulivi, prosegue nella sala di molitura e culmina nella degustazione tecnica: un rito che coinvolge tutti i sensi.

Per chi ha trascorso la mattinata tra le tombe etrusche, il tour perfetto è il Tour Assaggi di Tuscia Maremmana. Include la visita al frantoio, la degustazione di tre oli in bicchierini professionali e un light lunch con prodotti tipici locali: salumi, formaggi e bruschette che raccontano la tradizione contadina. Un modo per completare la giornata con gusto, lasciandosi avvolgere dai profumi e dai sapori di questa terra antica.

Ogni visita al Frantoio è un incontro tra passato e presente: l’arte etrusca che rivive nella materia viva dell’olio, la cultura che si assapora nel calice, la memoria che si trasforma in piacere. Per chi ama la storia, la natura e il buon vivere, Cerrosughero è la tappa imprescindibile del viaggio in Tuscia.

Dopo aver camminato tra gli affreschi millenari di Tarquinia e respirato la purezza delle colline di Canino, concediti il tempo per assaporare il presente. Prenota la tua esperienza al Frantoio Cerrosughero, e lasciati guidare in un percorso che unisce storia, gusto e autenticità. Scoprirai che l’Olio Canino non è solo un prodotto: è un racconto d’amore per la terra degli Etruschi.

Gentili clienti,  comunichiamo che il frantoio resterà chiuso per ferie fino al giorno 26/08/2026 

Le spedizioni riprenderanno regolarmente da Giovedì 27 Agosto

Gentili clienti,  comunichiamo che il frantoio resterà chiuso per ferie dal giorno 23/06/2024 al giorno 30/06/2024.

Le spedizioni riprenderanno regolarmente da Lunedì 01 Luglio