|

Settembre a Viterbo: l’emozione della Macchina di Santa Rosa e i sapori della terra

Settembre è un mese magico per Viterbo. L’aria si rinfresca, i colori della campagna si accendono d’oro, e la città si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e identitari dell’anno: la Macchina di Santa Rosa. Un evento che unisce fede, spettacolo e tradizione, e che trova il suo naturale completamento nei sapori autentici della Tuscia, terra di olio, vino e profumi antichi.

L’incanto di Settembre a Viterbo e la Macchina di Santa Rosa

Ogni anno, la sera del 3 settembre, Viterbo si ferma. Le luci si spengono, il silenzio sale tra le vie del centro storico e, poi, improvvisamente, la città si illumina: la Macchina di Santa Rosa si rialza al cielo, portata dai “Facchini” tra due ali di folla. È uno spettacolo che toglie il fiato, un rituale che racchiude secoli di devozione e orgoglio popolare.

Alta oltre trenta metri, la Macchina è un’imponente torre luminosa dedicata a Santa Rosa, patrona di Viterbo. Ogni anno assume forme diverse, disegnate da artisti e architetti locali, ma il suo cuore è sempre lo stesso: una fiaccola di fede e bellezza che attraversa la notte, portata a spalla per le strette vie medievali del centro.

Per chi visita Viterbo, vivere la Macchina di Santa Rosa è un’esperienza che rimane impressa: si respira la storia, si sente il battito collettivo di una comunità unita dalla passione. È il momento ideale per scoprire il volto più autentico della Tuscia, dove ogni tradizione parla di luce, coraggio e radici profonde.

Una tradizione che accende il cuore e illumina la città

Il trasporto della Macchina non è solo una festa, ma un’eredità culturale riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. I Facchini, in divisa bianca e rossa, incarnano lo spirito di Santa Rosa: forza, fede e sacrificio. La loro marcia scandita dal grido “Sotto col ciuffo!” è il ritmo del cuore di Viterbo.

Chi arriva in città in quei giorni viene travolto da un’emozione collettiva. Strade addobbate, balconi gremiti di gente, profumo di nocciole tostate e dolci tipici che riempiono l’aria: Settembre a Viterbo è un’esplosione di vita e di identità. Ogni dettaglio racconta una storia, ogni pietra ricorda secoli di fede.

E dopo aver ammirato la Macchina sfilare luminosa nel buio della notte, viene naturale volersi fermare, assaporare, respirare il territorio. A pochi chilometri da Viterbo, tra gli uliveti che disegnano le colline, il Frantoio Cerrosughero di Laura De Parri accoglie i visitatori con la stessa passione e autenticità della festa.

Tra profumi d’autunno e sapori autentici della Tuscia

Settembre non è solo il mese delle feste, ma anche quello della rinascita della natura dopo l’estate. Le campagne della Tuscia profumano di vendemmia, le noci iniziano a cadere e gli uliveti si preparano alla raccolta. È il momento perfetto per scoprire i sapori genuini che da sempre raccontano questa terra: olio, vino, formaggi e pane caldo.

Camminando tra Canino, Marta e Tuscania, il paesaggio alterna colline dorate e borghi intatti. Qui l’arte del vivere semplice si unisce al gusto: ogni osteria, ogni bottega, propone piatti che hanno il sapore dell’autenticità. Dai fagioli del Purgatorio alla bruschetta con Olio Extravergine di Canino, ogni assaggio è un ritorno alle origini.

E quando il profumo dell’olio nuovo si diffonde, l’emozione è la stessa che si prova guardando la Macchina di Santa Rosa sfilare: una luce che riscalda l’anima. È questa la forza della Tuscia — un territorio che unisce emozione, radici e gusto in un’unica, indimenticabile esperienza.

Dalla festa alla tavola: l’esperienza al Frantoio Cerrosughero

Dopo una giornata tra le vie illuminate di Viterbo e i borghi medioevali, non c’è modo migliore per concludere il viaggio che con un’esperienza sensoriale al Frantoio Cerrosughero di Canino. Qui l’accoglienza di Laura De Parri trasforma ogni visita in un racconto: tra olivi secolari e profumi d’erba appena tagliata, si scopre il cuore dell’oleoturismo nella Tuscia.

Il tour perfetto per chi vuole vivere fino in fondo la magia di settembre è il Tour “Assaggi di Tuscia Maremmana” (25€ – 2h). Include la visita guidata al frantoio, una degustazione tecnica di tre oli extravergine e un light lunch con prodotti tipici locali: salumi, formaggi e pane fragrante. Un’occasione per comprendere il legame tra il lavoro contadino e la qualità del prodotto.

Dal fervore della festa alla calma dorata dell’oliveto, il passo è breve. È un viaggio sensoriale e culturale che racconta la Tuscia nella sua essenza più sincera: autenticità, natura e tradizione. Un modo per portare con sé non solo un ricordo, ma un’esperienza che parla al cuore e al palato.

Settembre a Viterbo è un mese che accende la città e risveglia i sensi. Dopo l’emozione travolgente della Macchina di Santa Rosa, lasciati guidare dai profumi e dai sapori della terra: prenota la tua esperienza di degustazione al Frantoio Cerrosughero e scopri come la bellezza delle tradizioni può continuare a vivere, goccia dopo goccia, nell’olio extravergine di Canino.

Prenota ora il Tour “Assaggi di Tuscia Maremmana” e prepara i sensi a un settembre da ricordare.

Gentili clienti,  comunichiamo che il frantoio resterà chiuso per ferie dal giorno 23/06/2024 al giorno 30/06/2024.

Le spedizioni riprenderanno regolarmente da Lunedì 01 Luglio