Cerchi una giornata capace di unire il relax del mare e il fascino autentico della campagna laziale? Dal mare di Montalto di Castro fino alle colline degli uliveti di Canino, il viaggio offre un mosaico di profumi, colori e sapori che raccontano la vera essenza della Tuscia Viterbese. È un itinerario che parte dal blu del Tirreno e si conclude nel verde argenteo degli olivi secolari, dove il Frantoio Cerrosughero di Laura De Parri accoglie i viaggiatori per un’esperienza di gusto e cultura.
Dal blu del Tirreno al fascino autentico di Montalto di Castro
Montalto di Castro è un angolo sospeso tra la Maremma toscana e la Tuscia laziale, dove il mare ancora conserva il carattere selvaggio delle coste di un tempo. Le sue lunghe spiagge sabbiose si distendono sotto il sole, lambite da un mare limpido che invita a passeggiare a piedi nudi tra la spuma delle onde. Chi arriva qui cerca la pace, l’autenticità e quel ritmo lento che solo i borghi di mare sanno offrire.
Il cuore del paese racconta una storia antica, fatta di vicoli in pietra, loggiati e piazzette dove il tempo sembra essersi fermato. Basta alzare lo sguardo per scorgere la Torre di Montalto, che domina la costa e custodisce i segreti di pescatori e viaggiatori. Ma è nell’intreccio di voci e profumi, tra fritture di pesce e pane caldo, che si percepisce l’anima genuina di questo territorio, fiero delle proprie radici.
Per chi ama la natura incontaminata, la Riserva Naturale del Fiora regala un altro volto del territorio: dune, canneti e zone umide dove osservare aironi e cavalieri d’Italia. È il preludio perfetto a un viaggio che si sposta dall’azzurro del mare verso il verde degli ulivi, attraversando paesaggi che raccontano la storia millenaria di questa terra etrusca.
Tra dune dorate, vento salmastro e profumo di timo
Camminando lungo la costa, tra le dune che separano il mare dalle pinete, il vento porta con sé il profumo del timo selvatico e della macchia mediterranea. È un invito a respirare a pieni polmoni, a farsi accarezzare dai raggi del sole e a lasciarsi cullare dal ritmo delle onde. Questo tratto di costa conserva un’anima autentica, dove la natura detta ancora i tempi e tutto parla di equilibrio e silenzio.
Le giornate qui scorrono leggere: qualche ora di mare, una pausa per gustare un pranzo vista spiaggia con prodotti locali, e poi magari un tuffo nel passato visitando l’antica Vulci, città etrusca di straordinaria bellezza, situata a pochi chilometri nell’entroterra. Lì, tra tombe monumentali e necropoli che parlano di una civiltà raffinata, si percepisce il filo invisibile che collega l’uomo alla terra.
Ed è proprio questo legame che unisce anche chi, dopo aver riempito gli occhi di mare, desidera scoprire l’altra anima del territorio: quella agricola, odorosa di terra e di olive mature. È il momento di dirigersi verso Canino, dove le colline si colorano di verde argento e dove un frantoio apre le sue porte per raccontare la cultura dell’olio con calore e competenza.
Verso l’entroterra: il verde incanto degli oliveti di Canino
Lasciando la costa, la strada verso Canino si snoda dolcemente tra campi e filari di ulivi che danzano al vento. Qui tutto cambia: l’aria si fa più densa di profumi di erba e di legno, e l’orizzonte si riempie di colline punteggiate di casali e cigli bianchi di tufo. Canino è il cuore pulsante dell’olio extravergine di oliva della Tuscia, un luogo dove la tradizione olearia è più di una semplice produzione: è un atto d’amore verso la propria terra.
Ogni ulivo è una storia, ogni ramo parla di generazioni che hanno coltivato con pazienza e rispetto. Nei mesi di raccolta, le voci risuonano nei campi e i frantoi si accendono di vita. Qui si respira un’energia autentica, la stessa che Laura De Parri e la sua famiglia trasmettono al Frantoio Cerrosughero, portando avanti un’eredità fatta di sapere, innovazione e ospitalità.
Arrivare al frantoio dopo una giornata tra mare e ulivi è come chiudere un cerchio: il blu e il verde si incontrano in un calice d’olio, simbolo di equilibrio e armonia. È il momento di entrare, scoprire, degustare e lasciarsi guidare in un viaggio sensoriale che racconta la Tuscia attraverso le sue radici più autentiche.
Degustare la Tuscia: un viaggio sensoriale al Frantoio Cerrosughero
Dopo una giornata di sole e natura, nulla è più appagante che varcare la soglia del Frantoio Cerrosughero di Laura De Parri, a Canino. Qui l’oleoturismo si trasforma in esperienza: una visita tra macchinari moderni e racconti di famiglia, seguita da una degustazione guidata di oli extravergini che restituiscono al palato i profumi del territorio. Ogni sorso d’olio è un’emozione: note di carciofo, mandorla amara e erba appena tagliata raccontano la purezza e la complessità di un prodotto straordinario.
Per chi desidera vivere un’esperienza completa, il Tour Assaggi di Tuscia Maremmana (25€ – 2 ore) è la scelta ideale. Include la visita al frantoio, una degustazione di tre oli e un light lunch con prodotti tipici locali: salumi, formaggi, pane casereccio e vino. È un modo autentico per assaporare la Tuscia dopo averla esplorata, unendo cultura e convivialità.
Questo tour rappresenta il perfetto equilibrio tra mare e collina, tra scoperta e gusto. Dopo aver ascoltato il rumore delle onde e camminato tra gli ulivi, lasciati coccolare dalla passione e competenza di Laura, che con il suo sorriso racconta l’anima profonda della sua terra.
Dal blu del mare al verde degli olivi, la Tuscia Maremmana invita a rallentare, a osservare e a gustare. Ogni tappa – da Montalto di Castro a Canino – è un frammento di bellezza da vivere con tutti i sensi. Prenota la tua visita al Frantoio Cerrosughero, scopri l’arte dell’olio e lascia che questa giornata tra blu e verde diventi un ricordo da portare nel cuore… e nel palato.